ottobre 14, 2019     |
Ernesto Treccani

“Il 27 novembre 2009 il Maestro Ernesto Treccani si è spento nella sua “Casa delle Rondini” a Milano. Con lui è scomparso uno tra i più grandi e limpidi poeti d'immagine del novecento”.


Raccontare, parlare di Arte, di Cultura, di Bellezza, questo è uno dei progetti dell’associazione VMArte. Diversi potevano essere gli argomenti da cui iniziare questo percorso. Il paese presenta molti stimoli: i murales, la gipsoteca, l’arte sacra. Il caso ha voluto che uno dei primi siti internet che abbiamo controllato per aggiornarci è stato quello del Maestro Ernesto Treccani, http://www.ernestotreccani.net/, ed è lì che abbiamo appreso della notizia con cui abbiamo iniziato questo articolo, ed è da lì che abbiamo deciso di partire.


“Figlio del fondatore dell’omonima grande enciclopedia, il maestro Ernesto Treccani è nato il 26 agosto 1920 a Milano, dove si è spento il 27 novembre 2009. […] Fondatore e direttore della rivista Corrente, ha esposto per la prima volta come pittore alla Bottega di Corrente nel 1940 con gli amici Birolli, Guttuso, Migneco, Sassu e altri;”

 


Così inizia l’interessante biografia di Ernesto Treccani, leggendola si attraversa quasi tutto il ‘900, e quello che molti giudicano il “secolo breve” diventa il “secolo lungo” perché tante sono state le attività e soprattutto tanti sono stati i viaggi e soggiorni fonte di ispirazione e creatività. I luoghi che ha visitato, in molti dei quali ha esposto, sono Parigi, Londra, New York, Cina, Cuba, Volgograd, Mosca, Leningrado, Nizza. In Italia la campagna Emiliana, il sud Italia, Macugnaga, Forte dei Marmi, Venezia e aggiungiamo sottolineandolo Marchirolo. Prima di affrontare Ernesto Treccani marchirolese riportiamo un ultimo passaggio della sua biografia.

 


“Alla metà degli anni ottanta risale poi una delle sue opere più importanti, “La casa delle rondini”, circa duemila formelle ceramiche che rivestono interamente la facciata della sede della Fondazione Corrente e della Collezione Studio Treccani, in via Carlo Porta a Milano. Tra i lavori più significativi degli anni a cavallo del secolo troviamo anche i grandi cicli ispirati al Don Chisciotte di Cervantes e al Decamerone di Boccaccio, intese come testimonianza dell’intenso rapporto tra parola e immagine che è sempre stato aspetto costante della ricerca di Treccani.”


Nel 1983 all’interno della rassegna “L’emigrazione attraverso i secoli: dai “Maestri Marchirolesi” ai frontalieri di oggi” sono state realizzate 14 opere e una di queste è di Ernesto Traccani. Marino Fioramonti, curatore del catalogo “Tra i colori e il calore di un paese di emigranti“ ha scritto: “Quando il Sindaco di Marchirolo mi comunicò di aver inviato Ernesto Treccani non ho avuto dubbi sul fatto che, nonostante gli impegni e lo stato di salute, prima o poi accettasse. Il tema dell’emigrazione per un artista impegnato come lui era un’occasione da non perdere”


Emigrazione, ieri come oggi, la si può esprimere con parole quali distacco, delusione, sofferenza, fatica, umiliazione. Se pensiamo che Ernesto Treccani ha vissuto la seconda guerra mondiale, la Resistenza, ha viaggiato in piena guerra fredda in Cina, in Russia, a Cuba; e ha voluto approfondire le difficili condizioni di vita della periferia e della campagna in Italia, allora possiamo capire a cosa si riferiva Marino Fioramonti e possiamo anche affermare che Ernesto Treccani aveva ben chiaro cosa significasse la condizione di vita dell’emigrante.


“L’emigrante” è il titolo del Murales di Ernesto Treccani, si trova in Via Valleggio ed ha la particolarità di essere stato realizzato in ceramica.


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